La ris. Agenzia delle Entrate 19.4.2019 n. 46 fornisce chiarimenti in merito alla comunicazione ENEA in relazione agli interventi di recupero edilizio dai quali si ottiene un risparmio energetico, con particolare riguardo al regime sanzionatorio applicabile in caso di omessa presentazione.
L’adempimento, introdotto dal co. 2-bis dell’art. 16 del DL 63/2013, riguarda gli interventi ultimati a decorrere dall’1.1.2018.

Quali interventi da comunicare?

La comunicazione ENEA deve essere trasmessa per tutti gli interventi contemplati dall’art. 16 del DL 63/2013 dai quali deriva un risparmio energetico. Per tutte le informazioni si rimanda al seguente articolo:
Nuova Comunicazione Enea entro 90 giorni.

Termini e modalità di invio della comunicazione all’ENEA

Di regola, la trasmissione dei dati all’ENEA deve avvenire:
entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
– in via telematica, attraverso il sito internet https://detrazionifiscali.enea.it/

A seguito di alcune proroghe rese note dall’ENEA con alcune news pubblicate sul proprio sito, tuttavia, la comunicazione doveva/deve essere trasmessa:
entro l’1.4.2019 per gli interventi ultimati dall’1.1.2018 al 31.12.2018;
entro il 10.6.2019 (in quanto il 9 è domenica) per gli interventi ultimati dall’1.1.2019 all’11.3.2019;
entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori per gli interventi conclusi dal 12.3.2019.
I 90 giorni entro cui procedere all’invio della documentazione all’ENEA decorrono dalla data del c.d. “collaudo” dei lavori, a nulla rilevando il momento (o i momenti) di effettuazione dei pagamenti (ris. Agenzia delle Entrate 11.9.2007 n. 244, risposta n. 3 e Guida Agenzia delle Entrate febbraio 2019).
Qualora il collaudo non sia necessario in considerazione del tipo d’intervento svolto (es. sostituzione di finestre comprensive di infissi), la data di fine lavori può essere comprovata dalla documentazione emessa dal soggetto che ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa (circ. Agenzia delle Entrate 23.4.2010 n. 21, § 3.1).
Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.
Per gli elettrodomestici si può considerare, invece, la data del bonifico o di altro documento di acquisto ammesso (risposte ENEA 11.3.2019).

Profili sanzionatori

Il co. 2-bis dell’art. 16 del DL 63/2013 non stabilisce quali siano le sanzioni applicabili in caso di omessa presentazione della comunicazione all’ENEA.
Al riguardo la ris. Agenzia delle Entrate 18.4.2019 n. 46 ha chiarito che l’omessa trasmissione all’ENEA della comunicazione relativa agli interventi in argomento, seppur sia obbligatoria per il contribuente, non determina la perdita del diritto a beneficiare della detrazione fiscale.
L’invio dei dati, infatti, è richiesto soltanto al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito e non è prevista alcuna sanzione nel caso non si provveda a tale adempimento.
Con riguardo agli interventi volti al recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR, fa presente l’Amministrazione finanziaria, il DM 18.2.1998 n. 41, con il quale è stato adottato il regolamento recante le norme di attuazione e le procedure di controllo in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia, non contempla fra le cause che determinano la perdita del diritto alla detrazione elencate all’art. 4 la mancata o tardiva trasmissione della comunicazione all’ENEA.