Con decorrenza dal 1.4.2019, le domande per l’Assegno Familiare non devono più essere presentate dal lavoratore interessato al proprio datore di lavoro, bensì inoltrate esclusivamente all’INPS in via telematica.
Nulla cambia, invece, per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI), che continueranno a presentare apposita domanda al proprio datore di lavoro.

DISCIPLINA DI RACCORDO

Nella circ. 45/2019 si chiarisce che le domande già presentate al datore di lavoro prima dell’1.4.2019 con il modello “ANF/DIP”, per il periodo compreso tra l’1.7.2018 ed il 30.6.2019 o a valere sugli anni precedenti, non devono essere riproposte, ma saranno gestite dai datori di lavoro secondo le modalità sinora utilizzate.

Effettuando il relativo conguaglio, al più tardi in occasione della denuncia UniEmens relativa al mese di giugno 2019.

Dopo tale data, infatti, non sarà più possibile effettuare conguagli per assegni per il nucleo familiare che non siano stati richiesti con le nuove modalità.

NUOVA MODALITÀ OPERATIVA

La domanda di assegno per il nucleo familiare deve essere ora presentata all’INPS dai lavoratori dipendenti di aziende attive nel settore privato non agricolo, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali:

  • tramite web, accedendo al servizio on line disponibile sul sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (sistema pubblico di identità digi- tale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta nazionale dei servizi);
  • tramite i patronati e gli intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

In seguito, le domande presentate in via telematica all’INPS a decorrere dall’1.4.2019 saranno istruite dal medesimo istituto previdenziale, che individuerà gli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti in riferimento alla tipologia del nucleo familiare e del reddito conseguito negli anni precedenti.

Gli importi calcolati dall’Istituto saranno poi messi a disposizione del datore di lavoro nel rispettivo Cassetto previdenziale aziendale.

ADEMPIMENTI DEL DATORE DI LAVORO

Sulla base degli importi teoricamente spettanti, così come individuati dall’INPS ed indicati nel Cassetto previdenziale, il datore di lavoro dovrà poi calcolare l’importo dell’Assegno famialiare effettivamente spettante al lavoratore, in relazione:

  • alla tipologia di contratto sottoscritto;
  • alle presenze/assenze del lavoratore nel periodo di riferimento.

La somma corrisposta mensilmente non potrà comunque eccedere quella mensile indicata dall’Istituto previdenziale.